La malattia di Dupuytren è una patologia del tessuto connettivo a lenta progressione che colpisce la fascia palmare della mano, la quale si trasforma in corde palmari e digitali, con la possibilità di provocare contratture in flessione delle articolazioni delle dita, determinando significativi gradi di compromissione funzionale e disabilità.

Figura16

Fig 1 Il complesso fasciale palmare

Fig. 2 Corde di Dupuytren palmari

Fig. 2 Corde di Dupuytren palmari

Fig.3 Anatomia del dito

Fig.3 Anatomia del dito

Fig.4 Corde di Duputryen digitali

Fig.4 Corde di Duputryen digitali

1.1 Trattamento di corde che causano contrazione delle articolazioni MCF

Fig.5 Selezione del sito di iniezione – aderenza della cute alla corda nella contrattura di un’articolazione MCF

Fig.5 Selezione del sito di iniezione – aderenza della cute alla corda nella contrattura di un’articolazione MCF

Fig.6 Localizzazione dell’iniezione, inserimento dell’ago

Fig.6 Localizzazione dell’iniezione, inserimento dell’ago

1.2 Trattamento di corde che causano contrazione delle articolazioni IFP

Fig. 8 Sede dell’iniezione

Fig. 8 Sede dell’iniezione

Fig.7 Selezione del sito di iniezione – aderenza della cute alla corda nella contrattura di un’articolazione IFP

Fig.7 Selezione del sito di iniezione – aderenza della cute alla corda nella contrattura di un’articolazione IFP

1.3 Procedura di estensione del dito e assistenza al paziente dopo il trattamento con XIAPEX

24 ore dopo l’iniezione

Il giorno seguente l’iniezione, alcuni pazienti possono evidenziare la rottura spontanea della corda prima della visita di controllo. Se ciò non si verifica, sarà necessaria una procedura di estensione del dito, per facilitare la rottura della corda.

A discrezione del medico, durante la procedura di estensione del dito, può essere impiegato un anestetico locale.

1.3

Decorso post – intervento

Il paziente indosserà un tutore, per mezzo del quale il dito o le dita verranno mantenute in posizione estesa, giorno e notte, per una settimana, ma con la possibilità di eseguire la flesso-estensione attiva secondo necessità. Passato questo primo periodo, poi, il tutore verrà utilizzato solo di notte per ulteriori 3 mesi.

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