Quando si parla di distorsioni si tende a pensare ad un meccanismo traumatico che solitamente colpisce articolazioni come la caviglia o il ginocchio. Tuttavia anche una articolazione come il polso può essere coinvolta in meccanismi distorsivi che possono determinare gli stessi effetti lesivi sulla sua complessa architettuta osteolegamentosa. Il polso è costituito in effetti dall’estremità distale del radio e dell’ulna e dal carpo costituito a sua volta da 8 ossa. Tutte queste strutture sono strettamente collegate tra di loro da un complesso sistema legamentoso.

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L’integrità di tale sistema legamentoso è indispensabile affinchè gli apparenti semplici movimenti del polso come la flesso-estensione avvengano in una situazione di stabilità.

La lesione di uno o più legamenti determina una condizione di instabilità tra le ossa del carpo così che i semplici movimenti del polso avvengano con limitazione e producano dolore e con il passare del tempo determinino una usura della cartilagine articolare e una artrosi progressiva Durante una caduta, evento frequente sia nella vita di tutti i giorni che nelle più svariate attività sportive, la risposta naturale è quella di proteggersi nel momento dell’impatto a terra con una o entrambe le mani. L’urto con il terreno può avvenire sul palmo della mano oppure sul dorso della mano e di conseguenza il polso verrà costretto ad un piegamento forzato in estensione, più frequente, o in flessione. Tale meccanismo potrà determinare un semplice allungamento o una vera e propria rottura dei legamenti che mantengono collegate tra di loro le ossa che compongono l’articolazione del polso.

Tale evento viene denominato Distorsione di polso.

Solitamente il polso si gonfia e il dolore compare immediatamente nel momento del trauma distorsivo. Il dolore e il gonfiore possono progressivamente diminuire fino a scomparire completamente nel giro di alcune ore. Il dolore può tuttavia persistere a riposo oppure comparire solo durante i movimenti del polso. A volte può comparire, a distanza variabile dal trauma, una sensazione di “click”, solo a volte associata a dolore. In genere si riconoscono 3 gradi di distorsione. Nel 1°grado, o distorsione lieve, i legamenti sono solamente allungati ma non rotti e la limitazione funzionale è minima e transitoria. Nel 2° e 3° grado, distorsione media o severa , uno o più legamenti possono essere rotti e determinare una discreta o grave limitazione funzionale del polso. Il legamento può distaccarsi dall’osso a livello della sua inserzione e, a volte, strappare anche un piccolo frammento osseo..

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Diagnosi

Proprio per evitare di sottostimare una distorsione di media o severa gravità che nasconde una lesione legamentosa e per escludere una frattura di polso o di una delle ossa del carpo, nel caso di traumi distorsivi di polso caratterizzati dal persistere di dolore e di gonfiore è consigliabile sottoporsi fad una visita specialistica in occasione della quale verrà preso inizialmente in esame il meccanismo traumatico.

Successivamente un esame clinico appropriato potrà focalizzare nel polso la sede del dolore e farà considerare il sospetto di una lesione legamentosa o di una frattura ma non consentirà di formulare alcuna diagnosi certa. Un esame radiografico potrà però rivelare l’esistenza di una frattura o indirizzare ulteriormente la diagnosi verso una lesione legamentosa.

In tal caso sarà necessario ricorrere ad esami strumentali più sofisticati come la TAC o la RMN o ad un esame più invasivo, come l’artroscopia di polso, in grado di rivelare quale legamento sia leso ed in che misura.

Sfortunatamente il riconoscimento di una lesione legamentosa viene spesso ritardata di giorni o settimane perchè a volte è il paziente stesso che considera banale il trauma distorsivo, anche perchè i sintomi accusati rimangono sorprendentemente lievi per parecchie settimane

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Trattamento

Le distorsioni lievi o di 1° grado possono essere semplicemente trattate con immediata applicazione di ghiaccio e con il riposo articolare per almeno 48 ore.

Se il dolore e la tumefazione persistono oltre le 48 ore è consigliabile sottoporsi ad una visita specialistica. Nelle distorsioni di media gravità, quando l’esame radiografico risulta negativo sia per fratture che per alterazioni angolari, il polso dovrà essere comunque immobilizzato con un apparecchio gessatio o con un tutore facilmente reperibile in commercio per almeno 7-10 giorni e rivalutato clinicamente.

Nelle distorsioni gravi sarà necessario un trattamento chirurgico per la riparazione diretta del legamento leso o per la sua reinserzione ossea.

Sarà comunque opportuno ricordare al paziente che il recupero completo del polso, nel caso di ricostruzioni complesse, potrà richiedere anche 8-10 settimane.

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